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Сансара 3.Колесо судьбы.

Сансара 3.Колесо судьбы.

@Oceania

Ritualistic Gothic Opera, 5:55 min, sung in Italian. Male vocal: commanding, raw, with strain and glottal stops. Female vocal: celestial soprano, vowel tones to melismatic runs. Core: massive pipe organ with deep pedals (low C–F). Supporting: dark strings (tremolo), brass (staccato), waterphone (metallic whispers), crystal bowls (resonant tones), theremin (glissando). Ethnic elements: duduk (lamenting melody), erhu (crying lines), didgeridoo (low drone), tabla (ritual pulse). Tempo: 85 BPM. Mood: ancient ritual, spiritual struggle, eternal cycle. Sound: cathedral reverb (8 s decay), panning, granular processing, spring textures. Dynamics: dramatic shifts from silence to fortissimo.

449 10.06.2026
0:00
05:19

Текст песни

[Intro] [Verse 1] Samsara ci fa girare, passo dopo passo, Nel vortice dei destini e dei desideri. Cerchiamo l’uscita dalle reti invisibili Attraverso la serie di nascite infinite. I minuti si sciolgono come un respiro casuale. Dove lo spazio è senza confini, Sfioriscono ombre di volti sconosciuti, L’intero mondo è avvolto da un segreto infinito… [Chorus 1] Samsara, Samsara! In transito attraverso mille mondi, Noi siamo pellegrini senza carte e passaporti, Che camminiamo attraverso la nebbia dell’ignoranza. Qui il tempo non è una freccia, ma uno scorpione, Che morde la propria coda in un silenzioso tormento. E chiunque è innamorato di sé stesso Si perde in un vicolo cieco di specchi. [Verse 2] Cerchiamo la strada verso una terra sconosciuta, Che esiste al di fuori di illusioni e superbia. Ma se vediamo l’essenza delle cose, Spezzeremo le catene delle nostre passioni, E capiremo che questo mondo intero È solo un riflesso nello specchio dell’etere. Allora caderà l’ultimo sigillo, E scopriremo quanto sia facile tacere. [Chorus 2] Samsara, Samsara! In transito attraverso mille mondi, Noi siamo pellegrini senza carte e passaporti, Che camminiamo attraverso la nebbia dell’ignoranza. Qui il tempo non è una freccia, ma uno scorpione, Che morde la propria coda in un silenzioso tormento. E chiunque è innamorato di sé stesso Si perde in un vicolo cieco di specchi. [Chorus 3] Samsara, Samsara! In transito attraverso mille mondi, Noi siamo pellegrini senza carte e passaporti, Che camminiamo attraverso la nebbia dell’ignoranza. Qui il tempo non è una freccia, ma uno scorpione, Che morde la propria coda in un silenzioso tormento. E chiunque è innamorato di sé stesso Si perde in un vicolo cieco di specchi. [Verse 4] Ruota il tornio dei tempi, Che si è incrinato senza iniziare davvero. Per secoli dura questo strano sogno, Dove ogni esalazione è l’inalazione di qualcun altro. Cerchiamo nell’abisso il canone perduto, Cancellando dalla realtà il primo splendore. Samsara — regista senza mani e senza volto, Le sue sponde di carne sono solo un istante. Pensavi di essere un uomo libero? Sei solo un attimo in un flusso di riflessi… [Outro]

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